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D.P.R. 16/12/1992 n. 4953 . Il segnale può essere usato per esigenze di sicurezza o di volumi di traffico in particolari intersezioni, in sostituzione del segnale di cui all'articolo 109 (fig. Ii.40), sulla strada senza precedenza, in deroga alla gerarchia delle strade, previo accordo fra gli enti proprietari. A tal fine, per garantire la visibilità dell'intersezione, ferme restando le norme per le distanze di avvistamento dei segnali, gli enti proprietari possono: A) proibire le installazioni di chioschi, stazioni di rifornimento, cartelli pubblicitari ed altri impedimenti alla visibilità; B) provvedere mediante opportuni sbancamenti, diserbamenti, taglio di cespugli o di alberi ovvero, laddove è possibile, con l'eliminazione di muri o di altri impedimenti. 4 . Il segnale deve essere integrato, laddove la pavimentazione stradale lo consenta, con la segnaletica orizzontale prevista nell'articolo 144 e può essere integrato con il simbolo previsto nell'articolo 148, comma nono. Art. 107. (art. 39 cod. Str.) (segnale fermarsi e dare precedenza) 1 . Il segnale fermarsi e dare precedenza (fig. Ii.37) deve essere installato nelle intersezioni o nei luoghi che non godono del diritto di precedenza, per indicare ai conducenti l'obbligo di fermarsi, in corrispondenza dell'apposita striscia di arresto, e di dare la precedenza prima di inoltrarsi nell'area della intersezione o di immettersi nel flusso della circolazione. 2 . Il segnale deve essere utilizzato nelle intersezioni ove non sia stato possibile garantire le condizioni di sufficiente visibilità di cui all'articolo 106, comma terzo, o comunque in situazioni di particolare pericolosità. 3 . Il segnale deve essere corredato dalla segnaletica orizzontale prevista nello articolo 144, nonché della iscrizione orizzontale stop prevista nell'articolo 148, comma ottavo. 4 . Il segnale deve essere installato in corrispondenza della soglia della intersezione o quanto più possibile vicino ad essa. Art. 108. (art. 39 cod. Str.) (segnali di preavviso di precedenza) 1 . I segnali di preavviso di dare precedenza (fig. Ii.38) e di preavviso di fermarsi e dare precedenza (fig. Ii.39) devono essere installati nel tratto prossimo all'immissione sulla strada con precedenza fuori dei centri abitati, e dentro i centri abitati alle intersezioni con strade aventi limite di velocità superiore a quello stabilito dall'articolo 142, comma primo del codice ovvero quando le condizioni del traffico ne consigliano l'impiego per motivi di sicurezza o di disciplina della circolazione. 2 . In luogo dei segnali di cui al comma primo possono essere posti segnali di preavviso di intersezione, integrati con i segnali di precedenza nei quali è riportata la configurazione topografica dell'intersezione. 3 . La distanza tra il segnale di preavviso e la striscia di arresto è inserita nel pannello integrativo modello ii.1 posto sopra il segnale stesso. 4 . Sulle strade di cui al comma primo, allorchè esistano altre intersezioni tra il segnale di preavviso di precedenza e l'intersezione, il segnale deve essere ripetuto dopo ogni intersezione, integrato con il pannello modello ii.1 indicante la relativa distanza. Art. 109. (art. 39 cod. Str.) (segnale di intersezione con precedenza a destra) 1 . Il segnale intersezione con precedenza a destra (fig. Ii.40) deve essere installato sulle strade extraurbane per presegnalare una intersezione tra due o più strade per le quali vige la regola generale della precedenza a destra. Tale segnale nei centri abitati può essere usato solo quando le condizioni del traffico ne consigliano l'impiego per motivi di sicurezza. Art. 110. (art. 39 cod. Str.) (segnale di dare precedenza nei sensi unici alternati) 1 . Il segnale dare precedenza nei sensi unici alternati (fig. Ii.41) deve essere usato all'inizio delle strettoie permanenti o temporanee nelle quali, per le limitate dimensioni delle corsie e tenuto conto dell'andamento planimetrico della strada, nonché del tipo e delle dimensioni dei veicoli ai quali è consen- tito il transito, si renda necessario stabilire il senso unico di marcia alternato. Il segnale prescrive all'utente di dare la precedenza alla corrente di traffico proveniente in senso inverso. 2 . Sul retro del segnale deve essere apposto, a cura del fabbricante, un simbolo o una scritta che ne indichi la corretta installazione. 3 . Nelle strettoie con il senso unico alternato ed i cui imbocchi non sono visibili uno dall'altro o che distino più di 50 m, si deve porre in opera un impianto semaforico funzionante per l'intera giornata. Qualora le condizioni del traffico lo richiedano, ovvero quando il senso unico alternato sia attivato per un tempo determinato, in luogo del semaforo può essere disposto un servizio di segnalamento manuale mediante personale a ciò delegato dell'ente proprietario della strada o dell'impresa che esegue i lavori o compie opere sulla strada. Art. 111. (art. 39 cod. Str.) (segnale di fine del diritto di precedenza) 1 . Il segnale fine del diritto di precedenza (fig. Ii.42) deve essere usato per indicare agli utenti della strada con priorità che la strada non gode più del diritto di precedenza. Esso può essere installato solo quando sulla strada sia stato installato il segnale diritto di precedenza (fig. Ii.44). 2 . Il segnale può essere ripetuto più volte prima del punto in cui cessa la precedenza quando le condizioni del traffico ne consigliano l'impiego per motivi di sicurezza. 3 . Sulle strade extraurbane o su quelle urbane con limite di velocità superiore a quello stabilito dall'articolo 142, comma primo, del codice il segnale deve essere ripetuto almeno una volta. 4 . I segnali posti prima del punto ove cessa la precedenza devono essere corredati da pannello integrativo modello ii.1. Art. 112. (art. 39 cod. Str.) (segnale di intersezione con diritto di precedenza) 1 . Il segnale intersezione con diritto di precedenza (fig. Ii.43/a) deve essere usato sulle strade extraurbane e, ove ritenuto necessario, su quelle urbane, per presegnalare una intersezione con strade subordinate. 2 . Il segnale prevede due varianti qualora la strada subordinata si immetta solo da destra (fig. Ii.43/b) o da sinistra (fig. Ii.43/c) denominata intersezione a "t", ed altre due varianti denominate confluenza, qualora la strada subordinata si immetta con corsia di accelerazione da destra (fig. Ii.43/d) o da sinistra (fig. Ii.43/ e). 3 . Sulle strade subordinate devono essere installati i segnali che indicano l'obbligo di dare la precedenza. Art. 113. (art. 39 cod. Str.) (segnale di diritto di precedenza) 1 . Il segnale diritto di precedenza (fig. Ii.44) deve essere usato per indicare che un tratto di strada gode del diritto di precedenza. 2 . Il segnale può essere ripetuto in formato piccolo prima e dopo ogni intersezione o, eventualmente, su isole spartitraffico nelle intersezioni canalizzate, corredato di pannello integrativo modello ii.7. Art. 114. (art. 39 cod. Str.) (segnale di diritto di precedenza nei sensi unici alternati) 1 . Il segnale diritto di precedenza nei sensi unici alternati (fig. Ii.45) deve essere usato in prossimità delle strettoie nelle quali è istituito il senso unico alternato ai sensi dell'articolo 110 per indicare all'utente che ha precedenza di passaggio rispetto ai veicoli provenienti nel senso opposto di marcia. B) segnali di divieto Art. 115. (art. 39 cod. Str.) (segnali di divieto in generale) 1 . I segnali di divieto sono di forma circolare e vietano agli utenti il transito o determinate direzioni di marcia, una particolare manovra, ovvero impongono limitazioni. 2 . I segnali di divieto si dividono in generici o specifici: sono generici quelli che si riferiscono a tutti i veicoli; sono specifici quelli afferenti solo a categorie di veicoli o a particolari categorie di utenti. Art. 116. (art. 39 cod. Str.) (segnali di divieto generici) 1 . I segnali di divieto relativi alla circolazione di tutti i veicoli sono: A) il segnale divieto di transito (fig. Ii.46); B) il segnale senso vietato (fig. Ii.47); C) il segnale divieto di sorpasso (fig. Ii.48), che indica il divieto di sorpassare i veicoli a motore eccetto i ciclomotori e i motocicli anche se la manovra può compiersi entro la semicarreggiata con o senza la striscia continua; D) il segnale distanziamento minimo obbligatorio (fig. Ii.49), che indica il divieto di seguire il veicolo che precede ad una distanza inferiore a quella indicata in metri sul segnale; E) il segnale limite massimo di velocità (fig. Ii.50), che indica la velocità massima in chilometri orari alla quale i veicoli possono procedere sul tratto di strada interessato dal segnale, ferme restando le norme di comportamento di cui all'articolo 142 del codice o degli eventuali limiti inferiori imposti a determinate categorie di veicoli; F) il segnale divieto di segnalazioni acustiche (fig. Ii.51), che indica che è proibito, salvo in caso di pericolo immediato, l'uso di avvisatori acustici. Art. 117. (art. 39 cod. Str.) (segnali di divieto specifici) 1 . I segnali di divieto alla circolazione relativi a particolari categorie di veicoli sono: A) il segnale divieto di sorpasso per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t (fig. Ii.52). Indica il divieto di sorpassare veicoli a motore per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t, indicata sulla carta di circolazione e non adibiti a trasporto di persone. Il sorpasso dei veicoli non a motore è consentito solo se la manovra può compiersi entro la semicarreggiata con o senza la striscia continua. La massa può essere diversamente definita dall'ente proprietario della strada e, in tale caso, il segnale deve essere dotato di pannello integrativo riportante il diverso valore; B) il segnale transito vietato ai veicoli a trazione animale (fig. Ii.53); C) il segnale transito vietato ai pedoni (fig. Ii.54); D) il segnale transito vietato alle biciclette (fig. Ii.55); E) il segnale transito vietato ai motocicli (figura ii.56); F) il segnale transito vietato ai veicoli a braccia (fig. Ii.57); G) il segnale transito vietato a tutti gli autoveicoli (fig. Ii.58) compresi i motoveicoli a 3 ruote e i quadricicli a motore; H) il segnale transito vietato agli autobus (figura ii.59); I) il segnale transito vietato ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t indicata dalla carta di circolazione (fig. Ii.60/a) non adibiti al trasporto di persone; mediante un'iscrizione in bianco dentro la sagoma del simbolo del veicolo (fig. Ii.60/b), ovvero con pannello integrativo, si può prescrivere un diverso valore della suddetta massa consentita al transito; L) il segnale transito vietato a tutti i veicoli a motore trainanti un rimorchio (fig. Ii.61). Eventuali deroghe per rimorchi che non superano una determinata massa possono essere indicate con pannello integrativo; M) il segnale transito vietato alle macchine agricole (fig. Ii.62); N) il segnale transito vietato ai veicoli che trasportano merci pericolose (fig. Ii.63). O) il segnale transito vietato ai veicoli che trasportano esplosivi o prodotti facilmente infiammabili (fig. Ii.64/a) e transito vietato ai veicoli che trasportano prodotti suscettibili di contaminare l'acqua (fig. Ii.64/b). Eventuali deroghe per il trasporto di piccole quantità possono essere indicate con pannello integrativo che ne indichi la quantità. 2 . Se le condizioni locali di impianto impediscono l'impiego di segnali di divieto singoli o di segnali di divieto integrati da pannelli di limitazione modello ii.4/a è consentito l'inserimento in un solo segnale di un massimo di due simboli relativi alle categorie di veicoli soggette al divieto. Art. 118. (art. 39 cod. Str.) (segnali di limitazioni alle dimensioni e alla massa dei veicoli) 1 . I segnali di divieto che comportano limitazioni alle dimensioni e alla massa dei veicoli sono: A) il segnale transito vietato ai veicoli aventi larghezza superiore a ... Metri (fig. Ii.65): deve essere posto solo se la larghezza ammissibile sulla strada è inferiore a quella fissata dallo articolo 61 del codice; B) il segnale transito vietato ai veicoli aventi altezza complessiva superiore a ... Metri (fig. Ii.66): deve essere posto solo se l'altezza ammissibile sulla strada è inferiore all'altezza degli autoveicoli definita dallo articolo 61 del codice;
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